martedì 22 luglio 2008

la TIM in difficoltà

Un nostro "informatore" ci conferma che la TIM sta spingendo tutti i rivenditori iPhone a vendere solo con abbonamento. Fortunatamente qualcuno dotato di intelligenza ancora vende iPhone "sbloccati" al classico prezzo di listino. Pare che la TIM sia in difficoltà. Possiamo solo immaginare perché vogliano vendere il telefono a 3 volte tanto il prezzo di un "vanilla".

Non ho parole.


sabato 19 luglio 2008

Should we avoid iphone?

Pochi giorni fa mi è capitato di leggere quest’articolo, scritto sul blog della free software foundation, dove si sconsigliava l’acquisto dell’iphone, 

http://www.fsf.org/blogs/community/5-reasons-to-avoid-iphone-3g .


Le considerazioni sorgono spontanee, però prima di renderle note è doveroso da parte mia fare alcune premesse. . .


Questo è un blog che simpatizza per la apple, sarebbe ridicolo non ammettere che la mia visione dei fatti non sia soggetta a perdita d’oggettività davanti a critiche mosse a quest’ultima, e peraltro sappiamo tutti che una delle migliori strategie attuate dalla apple è stata quella di rendere i propri utenti prima di tutto dei fans sfegatati per il logo della mela. . .

e. . .beh è tutto vero, ma nonostante ciò in quest’articolo mi sforzerò ad essere oggettivo ed estraneo alla questione ed affronterò la cosa in maniera “forzatamente” imparziale.


La critica fatta dalla fsf va inquadrata in determinate ottiche, quella del free software è una filosofia, ed in quanto tale io, come qualsiasi altra persona dotata di buon senso, posso scegliere al più di appoggiarla o meno, ma di certo non avrei l’ardire di criticarla, o valutarla sbagliata. Il problema sorge quando, come in questo caso si perde di lucidità fornendo per vere notizie che parzialmente non lo sono, per raggiungere scopi più o meno sottointesi.


Analizzando le 5 reasons:


1)iPhone completely blocks free software. Developers must pay a tax to Apple, who becomes the sole authority over what can and can't be on everyone's phones.

Ciò non è assolutamente vero, partendo dal discorso sdk fino ad arrivare alla distribuzione vera e propria del software, non c’è mai una obbligatoria necessità di pagare la apple.

Difatti l’sdk per iphone viene fornito in una versione free (effettivamente castrata, ma pur sempre funzionante) a chiunque abbia intenzione di scaricarla, appurato questo, la distribuzione viene tutt’altro che ostacolata dalla apple che offre l’app store, un servizio dal quale è possibile scaricare applicazioni, gratuite o a pagamento, per l’iphone sulle quali solo nell’ultimo caso la apple tratterrà una tassa del 30% dal costo totale del prodotto.

Non mi è ancora molto chiara la dinamica dei fatti riguardo l’eventualità di poter scegliere di sfruttare o meno il servizio, ma  avere una piattaforma che permette ad ogni sviluppatore di poter distibuire il proprio software gratuitamente a tutti gli utenti iphone mi sembra un compromesso tanto vantaggioso quanto incoraggiante alla propagazione del free software, traete voi le conclusioni.


iPhone endorses and supports Digital Restrictions Management (DRM) technology.

iPhone exposes your whereabouts and provides ways for others to track you without your knowledge.

iPhone won't play patent- and DRM-free formats like Ogg Vorbis and Theora.


Per quanto riguarda la tecnologia drm, ammetto in maniera del tutto soggettiva che la cosa mi spaventa poco, le paure riguardo il trusted computing sono sempre state teoriche, e nella quasi totalità dei casi si sono dimostrate esagerate, avere tecnologia drm sul proprio iphone significa  poter sfruttare il proprio cellulare al pari di un qualsiasi ipod abilitato a leggere i brani scaricati dall’itunes store e protetti da controlli drm, e suppongo null’altro, personalmente sono scettico circa i timori esposti dalla fsf sull’eventualità di poter essere spiato mediante questi ultimi. . .credo che l’iphone sia spiabile alla stregua di un qualsiasi altro cellulare, o apparecchio atto alla fonia per intenderci, attualmente in circolazione.


iPhone is not the only option. There are better alternatives on the horizon that respect your freedom, don't spy on you, play free media formats, and let you use free software -- like the FreeRunner.


Infine, quest’ultimo punto è quello che mi fa storcere particolarmente il naso, poichè personalmente ritengo che il discorso fatto dalla fsf sembra ridursi ad una semplice pubblicità al Free Runner, che non mi sembra un’alternativa-iphone tecnologicamente alla pari, ma queste sono considerazioni personali, e noi vogliamo evitarle.


Traendo le conclusioni, il cellulare della mela è diventato un fenomeno tanto grosso da far nascere critiche che prima d’oggi su un  qualsiasi cellulare non erano mai state fatte. . . al punto da arrivarlo a considerare come un computer che blocca il free software ed una cimice che ci spia dalla nostra tasca, e mi chiedo se questa non sia una esagerazione, o se sia mai stata detta la stessa cosa precedentemente riguardo ad uno smartphone dotato di symbian.

Il punto è che, se un cellulare muove tante critiche, forse è poichè la casa che lo produce aumenta sempre di più il suo bacino d’utenza, ed il meccanismo critico che ne consegue è cosa nota.

mercoledì 16 luglio 2008

And the winner is: la tariffa migliore per il vostro iPhone (TIM)

Fra le varie offerte riguardanti la navigazione, abbiamo visto di come al momento convenga prenderle ricaricabili, senza vincoli di abbonamento per 12 o 24 mesi. 

Sicuramente fra le offerte TIM quella che spicca ai miei occhi è la "Maxxi Alice Facile Recharge". Dal sito leggiamo: 

"fino a 500 MB di traffico Internet gratuito (GPRS/EDGE/UMTS/HSDPA/Wi.Fi pubblico) da utilizzare nell'ambito del solo territorio nazionale in qualsiasi orario del giorno e della notte per 30 giorni dall'attivazione

In più, se rinnoviamo la ricarica prima della fine dei 30 giorni ci viene dato un bonus di altri 500mb in più a quelli della normale ricarica. C'è gente che sta accumulando bonus fino ad arrivare anche a qualche gb, quasi una flat in pratica. Il tutto per 20 euro mensili.

In attesa che la 3 ci allieti con le sue offerte, non posso fare altro che raccomandare questa tariffa, che per 20 euro al mese e dopo un paio di ricariche permette un uso quasi smodato dell'iPhone per le sue funzioni "spinte", quelle cioè create e pensate per la rete.

martedì 15 luglio 2008

Non far connettere l'iphone alla rete automaticamente e risparmiare


Recensioni su iPhone, non mi va di farne. Ne trovate a pacchi, ma veramente a pacchi. Sono da ieri possessore anche io di un 16GB white, e per adesso mi va solo di dare un consiglio su come non spendere tutti i vostri soldi navigando anche quando non volete (il telefono in effetti, si connette praticamente quasi per tutto).

Se avete connesso l'iPhone subito dopo averlo comprato ad iTunes ed avete effettuato l'aggiornamento "dei dati del provider", dovreste avere una voce in: Impostazioni > Generali > Network > Network Dati Cellulare. Cambiate l'apn (nel mio caso ho Tim quindi è ibox.tim.it) con un nome fittizio, cambiando ad esempio le ultime lettere (ibox.tim.sux). In questo modo il telefono non troverà la rete su cui appoggiare le richieste dei vari programmi (posta in primis).



martedì 8 luglio 2008

iPhone: la miglior tariffa è la NON tariffa

Consiglio caldamente la lettura di questo post.


Non solo perché è fatto bene, ma anche perché è oggettivo e spiega in maniera dettagliata quella che è la situazione delle tariffe, ed in generale dell'iPhone 3G in italia.

sabato 5 luglio 2008

iPhone sbloccato negli states da AT&T

Con l'avvento del nuovo iPhone 3G, pare che anche AT&T negli States abbia cambiato piani per quanto riguarda la vendita del gingillo "in blocco" o "a rate". Se prima infatti negli USA potevi comprare l'iPhone solo legandolo ad un contratto (pensate a quanti hanno viaggiato o fatto portare in Italia un telefono che in teoria va pagato per altri due anni), pare che a breve lo slegheranno rendendolo "libero" a partire da $599 (381,31 euro) per il modello da 8GB e a $699 (444,96 euro ) per quello da 16GB. Sempre meno dell'Italia grazie al cambio, ma non so quanto convenga mettendo anche spese di spedizione ed il resto. Per quelli che volevano comprarli e rivenderseli in Italia...chissà se saranno abbastanza scaltri :)

Fra l'altro il caro Zibri ci ha regalato una versione funzionante e craccata del firmware per iPhone 2.0. Benvenuti nell'era della globalizzazione.

venerdì 4 luglio 2008

Offerta Vodafone per iPhone

Oggi Vodafone esce con le sue offerte per iPhone, per privati e business.

A partire da 49 fino ai 269 euro per l'acquisto di iphone, con una tariffa mensile che va dai 99 ai 59 euro è possibile avere il modello da 8 o da 16gb con 600mb di traffico internet incluso.

L'offerta per l'utenza business invece contempla 180 euro al mese per 1gb di traffico 2000 minuti di traffico voce e 1000 sms.

Che dire, un minimo di 700 euro l'anno per 600 mega al mese non è un'offerta malvagia dopotutto. Non è illimitato - non è un offerta per geek o nerd - ma sicuramente è difficile, controllando la posta o navigando fare 600 mega di traffico al mese. A meno che non esca qualche killer-app che faccia sgocciolare i nostri mega in pochi giorni. Spero che una delle prime applicazioni che usciranno dall'App Store (la cui uscita è in concomitanza con quella dell'iPhone 3G) sarà proprio un contatore di traffico ;)

mercoledì 2 luglio 2008

Google Analytics + iWeb

Segnaliamo questa utility molto utility :)


 
E' una automazione che inserisce il codice di Google Analytics nelle pagine di iWeb. Se non volete farlo a manina utilizzando editor avanzati come TextWrangler, potete con un paio di click, inserire il codice di Analytics sulle vostre pagine html.

Add Google Analytics Action (80K)

Automator: copia su server via scp



Chi ha un server con attivo ssh e lavora in remoto con mac si è sicuramente trovato nella condizione di caricare spesso dei file via SCP. Da terminale, a meno di non usare un client SCP come Cyberduck, la sintassi è più o meno:

scp miofile utente@server.com:/percorso

Con il flag "-r" per rendere la copia di cartelle ricorsiva, in caso di più file.
Con l'andare del tempo però questa operazione diventa veramente fastidiosa, pesante e macchinosa. Vediamo come migliorare questa situazione con Automator.
Servono due cose: l'autenticazione su chiave pubblica e un pò di scripting. Per il primo vi rimando a questo articolo su Tevac. Per lo scripting e Automator segue la spiegazione.

Apriamo Automator e scegliamo Azioni > Utility > Esegui Script Shell.

Shell: /bin/bash
Passa a input: come argomenti
Opzioni: Spuntate "Mostra questa azione quando il flusso di lavoro è in corso"

Come script:

USER=utente
SERVER=mioserver.com
DIR=public_html

scp -r $1 $USER@$SERVER:$DIR

( se usate una porta diversa per ssh mettete -Pnumeroporta prima di -r)

Ora salvate il vostro fiammante script su Archivio > Registra come plugin
Dategli un nome e scegliete Plug-in in: Finder.

Se tutto è andato a buon fine, cliccando col destro (o ctrl) su un file o cartella, vi uscirà nella voce Altro > Automator, il nome del vostro script, che vi copierà magicamente il file sulla directory del vostro server :)

martedì 1 luglio 2008

Vecchio mac, vecchia posta...

Lungi dal fare una carrellata dei più diffusi client di posta per Mac, mi limito qui a suggerire una soluzione per chi, avendo un vecchio OSX (10.3 o 10.0 ad esempio) volesse utilizzare un client mail senza troppi bug o problemi. Senza aggiornare il sistema operativo infatti, i vecchi bug rimangono irrisolti, e possono essere fonte di problemi sia per la sicurezza che per l'uso.

Sia Eudora che Opera (si, Opera non è solo un browser) funzionano egregiamente anche su vecchi sistemi, e sono comunque aggiornati all'ultima versione. Sono veloci e non danno grossi problemi. Per chi deve solo mandare e ricevere posta, anche utilizzando IMAP, sono abbastanza performanti. 

Ricordo inoltre, a chi volesse fare un backup di tutta la sua posta, che la directory
/Users/utente/Library/Mail contiene tutte le vostre caselle e mail.

domenica 29 giugno 2008

Svelate le tariffe Tim per iPhone 3G?


Con la cautela dovuta in questi casi, circolano sulla rete le prime indiscrezioni ritenute attendibili sui piani che Tim ha intenzione di apparare per iPhone 3G. Come già detto, l’iPhone 3G in versione 8GB avrà un prezzo compreso tra 0 e 199 Euro; prezzi da 69 a 269 Euro, invece, per il modello da 16 GB. Il canone di abbonamento mensile dovrebbe partire da 29 Euro ed avrebbe il limite di 1 GB di navigazione Internet; il Wifi è compreso nel prezzo e - sorpresa - nessun piano prevederebbe traffico dati illimitato.

Ecco nel dettaglio quelli che dovrebbero essere i piani tariffari predisposti dall’operatore:


  • TIM Starter: €29 al mese; telefonate verso tutti a 15 centesimi al minuto più 19 centesimi di scatto alla risposta; SMS 15 centesimi; 1GB di traffico dati; iPhone 8GB a €199, 16GB a €269

  • TIM 250: €49 al mese; 250 minuti di chiamate verso tutti e 100 SMS verso tutti; 1 GB dati. iPhone 8GB a €189, 16GB a €219

  • TIM 600: €79 al mese; 600 minuti verso tutti e 200 SMS verso tutti; 1 GB dati. iPhone 8GB a€149, 16GB a €219

  • TIM 900: €109 al mese; 900 minuti verso tutti e 200 SMS verso Tre e 700 verso gli altri operatori. 1 GB di traffico dati. iPhone 8GB a €99, 16GB a €169

  • TIM Unlimited: €199; 500 minuti verso Tre e 4.500 verso gli altri + 300 SMS verso Tre e 900 verso gli altri + 5 GB di traffico dati. iPhone 8GB a €0, 16GB a €69

Per tutti i piani è prevista una durata di 24 mesi. Ovviamente, queste tariffe sono dei rumor a tutti gli effetti, per quanto giudicati attendibili. E’ bene dunque prenderle con la dovuta cautela e soprattutto, ammettere la possibilità che possano subire cambiamenti al momento del lancio definitivo.

[Via Macitynet-Melablog]

venerdì 27 giugno 2008

Il vostro business con Mac

Se avete un negozio, o una piccola attività commerciale, e magari un mac mini (499 euro), potete gestire il vostro business con alcuni programmi open source per mac. Per la gestione fatture infatti vi viene incontro il programma Invoicex della software house Tnx. Invoicex (in inglese invoice = fattura) viene dato con le seguenti caratteristiche:

  • gestione clienti
  • gestione documenti vendita
  • gestione fatture acquisto
  • gestione articoli e magazzino
  • gestione ordini
  • gestione listini agenti
  • gestione liquidazione iva
  • gestione Ri.ba. e pagamenti
  • Database centralizzato
  • Statistiche
  • Aggiornamento automatico
  • Backup remoto

Accompagnato ad una gestione clienti CRM come vTiger, (utilizzando MAMP magari), può risultare una soluzione davvero utile per gestire il vostro business con Mac.

giovedì 26 giugno 2008

Apache+MySQL+PHP+PHPmyAdmin

MacOSX viene già con il webserver Apache incluso. Per attivarlo è necessario soltanto cliccare su "preferenze di sistema > Condivisione > Condivisione Web". Questo attiva apache ed il modulo per attivare di ogni utente una cartella pubblica: /Users/utente/Sites. 

Il file di configurazione di apache in /etc/apache2/httpd.conf ci permette di implementare anche i moduli classici del webserver, php compreso. Ciononostante qualche geniaccio ci rende la vita più facile con il pacchetto MAMP, che contiene tutto quello che serve per lo sviluppo web (compreso UN'ALTRO demone httpd). 

Il pacchetto è scaricabile all'indirizzo http://mamp.info e contiene Apache2, MySQL, phpmyadmin, phpinfo, ed altre utility per lo sviluppo web. E' compresa una comoda Widget per Dashboard, per monitorare lo stato del demone. MAMP è cugino di XAMMP, EasyPHP ed altre suite simili, ma è focalizzato sul Mac, portandosi con questa filosofia una facile ed intuitiva interfaccia grafica (web) per il suo utilizzo.

mercoledì 25 giugno 2008

Rainbow is better: Come colorare l'output del terminale in maniera semplice ed indolore

Una delle prime cose, imbarazzantemente semplici da realizzare per rendere il nostro terminale su OSX più simile ai terminali sui quali abbiamo smanettato sino ad ora su ogni altra distribuzione linux può essere quella di voler colorare l’output quando chiamiamo la funzione ls.

Scrivo questo articolo poichè ne ho cercati altri simili per risolvere la cosa con pigrizia, ed ottenendo scarsi risultati mi sono “armato di man e pazienza” ed  ho letto, ed ora mi va di rendere le cose più veloci al povero pigro che, come me, desidera un terminale più simpatico con poca fatica.


Fondamentalmente ci sono due modi per risolvere velocemente la questione, il primo è semplicissimo, l’altro è “semplicemente semplice”.


Metodo semplicissimo: Basta digitare man ls per scoprire che, con l’opzione -G possiamo colorare l’output sul terminale con le configurazioni standard della nostra shell, ciò che ci interessa quindi è fare in modo che, ad ogni avvio del terminale, senza la necessità di aggiungere ogni volta l’opzione -G, l’output di ls venga colorato. . . e ci sono in totale due modi per farlo, in base alla nostra volontà di rendere la configurazione globale, o attiva solo per il nostro account.


Nel primo caso dobbiamo andare ad editare il file bashrc conenuto in /etc per cui digiteremo:


sudo nano /etc/bashrc

inseriremo la password ed aggiungeremo in fondo al file il seguente codice:


alias ls=”ls -G”


non ci resta che digitare ctrl+X, salvare le modifiche e riavviare il terminale.


Nel caso sia nostra intenzione abilitare la colorazione solo sul nostro account, senza andare ad editare bashrc e rendere “globali” le modifiche, ci toccherà creare nella nostra home folder (nel caso non l’abbiate già creato personalmente) un file chiamato “ .bash_profile ” ed aggiungere la stessa stringa di prima, per cui digiteremo


nano .bash_profile 


e all’interno del file scriveremo il solito 


alias ls=”ls -G”


e come abbiamo già fatto in precedenza, salveremo e rilanceremo terminale.

Ciò che abbiamo fatto è stato un semplice “chiedere” alla shell di sostituire al comando ls il comando ls -G ogni volta che questo viene digitato.


Il secondo metodo, quello “semplicemente semplice” è un po’ più “smart” ma decisamente più “custom” (per fare i fighi con le parole in inglese XD )  , stavolta non utilizzeremo alias ma giocheremo con le variabili d’ambiente della shell.

Ed anche qui interviene l’inesauribile man che ci insegna due nuove alternative all’opzione -G che sono la variabile CLICOLOR e la variabile LSCOLORS.


Per sommi capi (nonostante il mio consiglio per i più curiosi sia quello di andare a spulciare il man ls) quando CLICOLORS è settata ad 1 i colori nel terminale vengono abilitati secondo la configurazione contenuta in LSCOLORS, variabile che, a questo punto,  merita un attimo d’attenzione.


Il modo di definire LSCOLORS può apparire di primo acchitto molto brutto es: 


LSCOLORS=exfxcxdxbxegedabagacad


Don’t panic, è tutto molto facile, LSCOLORS è definita, come ci dice zio man, da una stringa composta da 11 coppie del tipo “fb” dove f sta per “foreground” e b sta per “background” , a queste lettere va ovviamente sostituito il codice di colore che il terminale dovrà utilizzare: 


                           a     nero

                           b     rosso

                           c     verde

                           d     marrone

                           e     blu

                           f      magenta

                           g     celeste

                           h     grigio chiaro

                           A     nero grassetto (a quanto pare esce grigio)

                           B     rosso grassetto

                           C     verde grassetto

                           D     marrone grassetto (a quanto pare esce giallo)

                           E     blu grassetto

                           F     magenta grassetto

                           G     azzurro grassetto

                           H     grigio chiaro grassetto (a quanto pare esce bianco)

                           x     default 


tutto ciò che ci resta da sapere ora è a cosa corrispondono le 11 coppie con le quali definiamo LSCOLORS,  ed ovviamente anche questo è riportato nella man page:


                           1.   directory

                           2.   symbolic link

                           3.   socket

                           4.   pipe

                           5.   executable

                           6.   block special

                           7.   character special

                           8.   executable with setuid bit set

                           9.   executable with setgid bit set

                         10.  directory writable to others, with sticky bit

                          11.  directory writable to others, without sticky bit


e questo è quanto.


Tutto ciò che ci resta da fare è andare ad editare opportunamente il file /etc/bashrc oppure il file ~/.bash_profile inserendo: 


export CLICOLOR=1


export LSCOLORS=exfxcxdxbxegedabagacad


una votla salvate le modifiche e riavviato il terminale il gioco è fatto. 

Osservate che quella quissù riportata è la configurazione default di LSCOLORS, praticamente identica all'output che darebbe il semplice ls -G, ma in  base a quanto visto fino ad ora, posso personalizzare la stringa e fare in modo che ad esempio, le cartelle, mi appaiano di un volgarissimo “verde su sfondo magenta”, tutto ciò che devo fare è modificare la stringa in questo modo:


cffxcxdxbxegedabagacad


e la cosa kitsch è fatta.



Beh, questo è tutto. . .spero che qualcuno possa trovare nella semplicità di questo tutorial qualcosa di utile od istruttivo.


Buon divertimento.

Come ti buco MacOSX (CVE-2008-2830)

Di recente è stata scoperta una falla in MacOSX (standard e server) che abilita i normali utenti locali del sistema ad ottenere i privilegi di amministratore (root). La falla sfrutta un bug del software di controllo remoto (Apple Remote Desktop). Basta infatti un semplice comando del tipo

osascript -e 'tell app "ARDAgent" to do shell script "whoami"';

Per eseguire in questo caso il comando "whoami" con i privilegi di root.
Questa vulnerabilità viene utilizzata anche dal Trojan Applescript.THT. Quindi attenzione, fin quando Apple non farà uscire una patch.

Riferimenti:

L'iPhone spiegato



Con l'uscita del nuovo iPhone 3G in Italia, le cose si fanno molto interessanti. Non solo perché ci piace fare i fighi con l'iPhone, ma anche perché _forse_ l'uscita del melafonino  sarà una spinta per gli operatori a competere davvero sul mercato delle connessioni ad internet. Connessioni finora vendute col contagocce. E' di oggi l'annuncio di Tim che ci apre ancora di più lo sbavo verso l'immortalità della connessione eterna.

Purtroppo noi siamo Italiani, e conosciamo la Tim. Se prima conoscevamo le magagne dell'operatore che "pur di vendere" non si faceva scrupoli, figuriamoci adesso con l'iPhone. Sul comunicato si legge che in abbonamento (e quindi non sbloccato, dove i prezzi sono già noti ed uguali sia per Tim che per Vodafone) ci sarà un'offerta "tutto compreso", a partire probabimente da 30 euro mensili. In questi 30 euro se andate a vedere il sito dell'offerta, sono inclusi soltanto 1GB di traffico al mese. 

Un amico che fa il rivenditore Tim mi ha detto che l'offerta cambierà per l'iPhone, venendo incontro alle capacità ed applicazioni varie di questo gingillo, che - a parole sue - "sarà sempre connesso". 

Tim ha fatto la sua mossa. Adesso aspettiamo quella di Vodafone. 
Sembra quasi la battaglia Mac Vs PC.